Statuto di ALEA

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Statuto

Approvato il 7 giugno 1986 e depositato a Rogito Notaio Dr. Vincenzo Rubino in Mestre, Calle del Sale 2, il 15 luglio 1986 – Rep. Gen. 8252 – Raccolta 680 – Registrato a Mestre – Atti Pubblici il 22 luglio 1986 al n.5093 – e successive modifiche approvate dall’Assemblea dei Soci in data 30 aprile 1988, dall’Assemblea dei Soci tenutasi presso il Notaio Dr. Gianluca Forte in Treviso, Viale Monte Grappa n. 28 in data 29 giugno 2006 e dell’Assemblea dei Soci in data 30 settembre 2006

Capo I° Costituzione, denominazione e sede

1. E’ costituita la Associazione tra i Laureati in Economia Aziendale di Venezia – Ca’ Foscari – denominata ALEA.

2. L’ALEA ha per scopo:
– promuovere i rapporti personali e professionali tra i Soci;
– promuovere l’aggiornamento culturale nelle discipline economico aziendali e nella gestione dell’impresa;
– promuovere e sviluppare le relazioni tra il modo del lavoro, il mondo della ricerca e dell’università;
– organizzare attività socio-culturali;
– favorire i collegamenti con istituzioni similari.

3. L’ALEA non ha scopo di lucro ed è apolitica.

4. L’ALEA ha sede presso lo studio del Dottor Ferdinando Azzariti, in Via Camporese n.100-H a Venezia (VE), frazione Mestre. Il Consiglio Direttivo con propria delibera può trasferire la sede dell’Associazione altrove. Il Consiglio Direttivo può inoltre istituire sedi aggiuntive e di rappresentanza in relazione alle finalità dallo stesso stabilite.

Capo II° Soci e Collegio dei probiviri

1. Possono essere Soci Ordinari tutti coloro che hanno conseguito la laurea in Economia Aziendale presso l’Università degli Studi di Venezia, nonché tutti coloro che sono direttamente o indirettamente interessati alla promozione e allo sviluppo degli scopi e delle finalità proprie dell’Associazione. Condizione necessaria per poter diventare Soci Ordinari effettivi è il versamento della quota annuale di iscrizione, fissata dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo medesimo ha la facoltà di proporre anche eventuali quote d’iscrizione pluriennali. Il Tesoriere dell’Associazione o chi per esso può altresì accettare quote a valere su anni successivi a quello in corso.

2. E’ inoltre regolarmente costituito un Collegio dei Probiviri, con funzioni consultive, di controllo, di conciliazione, composto da tutti coloro che hanno rivestito la carica di presidente dell’Associazione dal momento della sua costituzione, escluso l’attuale presidente in carica (ivi detti ex Presidenti). Il suddetto Collegio si riserva la facoltà, tramite idonei mezzi di comunicazione, di richiamare o, nei casi più gravi, di escludere dall’Associazione quei soci che con il proprio comportamento costituiscano, in modo diretto o indiretto, un ostacolo al perseguimento degli scopi e delle finalità proprie dell’Associazione o compiano atti lesivi del decoro dell’Associazione stessa. Salva diversa determinazione del Collegio dei probiviri, il socio escluso non può più iscriversi all’Associazione. E’ ammessa la revisione della decisione da parte del Collegio dei probiviri esclusivamente su istanza del Presidente, del Consiglio Direttivo, del Collegio dei probiviri stesso, di un Socio Onorario o di almeno un terzo dei Soci Ordinari; è in ogni caso esclusa ogni petizione da parte del socio escluso.

3. Gli ex Presidenti dell’Associazione sono anche Soci Ordinari di diritto, indipendentemente dal pagamento delle quote. Gli ex Presidenti che sono stati dichiarati decaduti dalla carica ricoperta non possono far parte del Collegio dei probiviri; tale ipotesi si verifica esclusivamente nel caso di decadenza decisa dall’Assemblea o di decadenza decisa dal Consiglio Direttivo a seguito di assenteismo o disinteresse all’attività dell’Associazione. Gli ex Presidenti che sono stati rieletti come membri del Consiglio Direttivo o eletti come Revisori dei Conti sono sospesi dal Collegio dei probiviri fino alla cessazione della carica.

4. Il Collegio dei probiviri si riunisce e decide in forma irrituale. La decisione avviene a maggioranza semplice di coloro che si sono resi disponibili ad occuparsi del singolo caso. L’analisi e la decisione può anche essere monocratica. Avverso le decisioni del Collegio dei probiviri può essere proposto appello presso il Collegio stesso. Se la decisione iniziale è confermata in seconda istanza diventa inappellabile. I Soci accettano che il lodo arbitrale definitivo del Collegio dei probiviri non ammetta alcun ulteriore grado di giudizio.
Possono ricorrere al Collegio dei probiviri il Presidente, il Consiglio Direttivo, il Collegio dei probiviri stesso, i Revisori dei Conti, i Soci Onorari, almeno 1/20 dei Soci Ordinari. Relativamente al solo caso di controversie vi può ricorrere anche il singolo Socio Ordinario e il singolo Socio Sostenitore.
Se lo ritiene opportuno in relazione alla funzione svolta, il Collegio dei probiviri, anche con decisione monocratica, può convocare sia il Consiglio Direttivo che -singolarmente o collegialmente- i Revisori dei Conti. In questo caso i probiviri avranno pieno diritto di partecipare alle riunioni senza che possa essere posta loro alcuna opposizione. Sempre in relazione alla funzione svolta, i probiviri, se lo ritengono opportuno, devono essere temporaneamente o stabilmente ammessi ai mezzi di comunicazione a distanza normalmente usati dal Consiglio Direttivo.

5. Sono ammessi in qualità di Soci Sostenitori coloro i quali si rendano promotori di un’iniziativa volta a sostenere le attività dell’Associazione. I Soci Sostenitori ottengono tale qualifica dal Presidente o dal Consiglio Direttivo. I Soci Sostenitori non hanno diritto di voto nell’Assemblea dei Soci né possono essere membri del Consiglio Direttivo.

6. Sono Soci Onorari coloro che per motivi e meriti specifici nell’attività accademica, imprenditoriale, manageriale o professionale sono stati indicati da uno o più soci come meritevoli di far parte dell’Associazione ed accettati dal Consiglio Direttivo. I Soci Onorari non hanno diritto di voto nell’Assemblea dei Soci, né possono essere membri del Consiglio Direttivo. I Soci Onorari devono essere opportunamente informati dell’attività dell’Associazione.

7. La qualità di Socio comporta l’accettazione del presente statuto.

Capo III° Patrimonio, Consiglio Direttivo, Amministrazione

1. Il patrimonio sociale è costituito da: quote sociali per Euro 123,95 complessive; eventuali ulteriori apporti e sovvenzioni, nonché versamento di nuove quote sociali.

2. L’anno sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.

3. L’Associazione è governata dal Consiglio Direttivo eletto dalla Assemblea Ordinaria dei Soci per la durata di anni tre; i membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili.

4. Il Consiglio Direttivo si compone di almeno 5 (cinque) membri, fra i quali un Presidente e almeno un Vice Presidente nominati tutti direttamente dal Consiglio Direttivo medesimo. Il numero dei Vice Presidenti sarà deciso dal Presidente neoeletto che potrà eventualmente variarne la consistenza solo in negativo e solo in concomitanza con le dimissioni o la decadenza di uno o più dei vicari nominati dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo che procede alle nomine può tenersi in concomitanza all’Assemblea; se non viene tenuto in quella sede, va convocato prima possibile. E’ ammessa la votazione per acclamazione. Gli organi in scadenza di mandato (compreso Presidente e Consiglio Direttivo uscente) hanno pieni poteri e restano in carica per l’ordinaria amministrazione fino alla nomina del nuovo Presidente.
In pendenza di mandato il Consiglio Direttivo può decidere di riattribuire le cariche elencate anche senza la presenza di dimissioni da parte di chi le ricopre. In assenza di dimissioni occorrerà il voto favorevole almeno dei 2/3 dei Consiglieri; la decisione può essere presa anche attraverso mezzi di comunicazione a distanza fatta salvo il diritto, esercitabile da almeno un terzo dei Consiglieri, di rinviare la decisione all’ordine del giorno della successiva riunione. La sostituzione dalla carica di Presidente e Vice Presidente non equivale a decadenza. Chi è stato sostituito o si è dimesso resta comunque membro del Consiglio Direttivo. Le dimissioni devono essere comunicate, formalmente o informalmente, al Presidente. Il Presidente si dimette con uguale comunicazione al Vice Presidente più anziano che assume ad interim la guida dell’Associazione; la nomina del nuovo Presidente da parte del Consiglio Direttivo deve avvenire al più presto. All’occorrenza sarà convocata e chiamata a decidere l’Assemblea.
Il Presidente e il Vice Presidente più anziano possono respingere le dimissioni una sola volta; sono in seguito obbligati ad accettarle e a provvedere affinché le nuove nomine avvengano al più presto. All’occorrenza sarà convocata l’Assemblea.
Il Presidente la cui nomina è conseguente alle dimissioni o alla sostituzione di altro Presidente ha sempre diritto a decidere il numero dei Vice Presidenti nonché quello di designare eventualmente un nuovo Segretario e un nuovo Tesoriere. Nel caso egli decida per un numero di Vice Presidenti inferiore rispetto al mandato precedente, dovranno rinunciare all’incarico i Vice Presidenti previgenti eletti con il minor numero di voti o, in caso di precedente elezione per acclamazione, quelli più anziani. Circa le variazioni di consistenza dei Vice Presidenti successive alle scelte effettuate in sede di nomina del Presidente vale quanto detto sopra.

5. Le dimissioni da membro del Consiglio Direttivo devono essere comunicate, formalmente o informalmente, al Presidente. In questo caso si farà seguito adottando la stessa procedura prevista in seguito dallo Statuto in relazione alla decadenza del consigliere.

6. Il Presidente ha la firma sociale, rappresenta l’Associazione ad ogni effetto e in ogni sede, presiede il Consiglio Direttivo e definisce di volta in volta il modello organizzativo più idoneo a raggiungere i diversi obiettivi stabiliti dal Consiglio Direttivo. Previa decisione del Presidente, il modello organizzativo può coinvolgere anche Soci che non fanno parte del Consiglio medesimo; questi Soci, negli eventuali limiti temporali o di obiettivo previsti dal modello stesso, sono ammessi di diritto alle riunioni e alle comunicazioni a distanza del Consiglio Direttivo in qualità di osservatori. Se lo ritiene opportuno o necessario, il Presidente può formalizzare e sottoscrivere il modello organizzativo e le sue eventuali variazioni con lettere di nomina, organigrammi e/o con gli strumenti ritenuti adeguati allo scopo. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o di impedimento. La situazione ostativa è comunicata telefonicamente (o comunque informalmente) dal Presidente a un Vice Presidente. Sarà quest’ultimo colui che ne assume le funzioni. Il Vice Presidente più anziano può constatare o far costatare di fatto la situazione ostativa del Presidente e assumerne le funzioni.

7. Il Presidente nomina un Segretario e un Tesoriere e ha la facoltà di revocarne il mandato in ogni momento a favore di altri membri del Consiglio Direttivo.
Con firma disgiunta, Segretario e Tesoriere hanno la firma sociale e rappresentano l’Associazione ad ogni effetto e in ogni sede esclusivamente nei seguenti casi:
– corrispondenza, contratti, operazioni e rapporti con le banche;
– dichiarazioni fiscali e produzione di documentazione avente prevalente valore fiscale;
– corrispondenza, contratti, operazioni e rapporti con consulenti, liberi professionisti, società e altre associazioni che, in base a delibera del Consiglio Direttivo, collaborano stabilmente con l’Associazione. L’eventuale scelta del commercialista dell’Associazione spetta al Tesoriere (in sua vece decide il Segretario) anche in caso di collaborazione occasionale; l’eventuale scelta dell’avvocato e del notaio spetta al Segretario (in sua vece decide il Tesoriere) anche in caso di collaborazione occasionale; dovranno comunque essere opportunamente considerati i costi che si generano a carico dell’Associazione;
– corrispondenza, contratti, operazioni e rapporti con Poste Italiane e, in genere, con società che si occupano di spedizioni e corrispondenza;
– ricezione e invio di corrispondenza e, in genere, attività di segreteria;
– corrispondenza, contratti, operazioni e rapporti relativi ad una eventuale segreteria fisica dell’Associazione;
– corrispondenza, contratti, operazioni e rapporti relativi alla segreteria virtuale dell’Associazione ( segreteria@aleacafoscari.com) e a suo sito internet (www.aleacafoscari.com);
– corrispondenza, contratti, operazioni e rapporti inerenti azioni di marketing decise dal consiglio direttivo.
Le prerogative appena citate spettano anche al Presidente. Il presidente può inoltre conferire procure generali o ad acta a singoli membri del consiglio direttivo. Salvo maggiore e diverso danno, l’uso della firma sociale effettuato in difformità rispetto a quanto deciso dal Consiglio Direttivo impone al contravventore l’obbligo di risarcire all’Associazione ogni danno patrimoniale subito.

8. Il Consiglio Direttivo è regolarmente costituito quando sono presenti almeno 3 (tre) dei suoi membri; si riunisce almeno una volta al trimestre e comunque ogni qualvolta sia ritenuto utile dal Presidente o da tre consiglieri e delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale nell’ ordine il voto del Presidente (se presente) o del Consigliere più anziano (in assenza o astensione del Presidente). Il Consiglio Direttivo delibera su tutte le questioni ordinarie e straordinarie relative all’Associazione, salvo quanto espressamente riservato all’Assemblea dei Soci dallo Statuto o da norme di legge e fatta salva la facoltà, da esercitarsi da parte del Consiglio Direttivo medesimo, di rimandare alcune decisioni all’Assemblea. Stabilisce altresì i programmi a breve e a medio termine dell’Associazione nonché le loro variazioni; il modello organizzativo deciso dal Presidente è concepito sulla base di detti piani.
Fatta salva l’opposizione del Presidente o di almeno due consiglieri da riferirsi alla singola persona, al Consiglio Direttivo potranno partecipare in qualità di osservatori senza diritto di voto Soci dell’Associazione e ospiti esterni. Il Regolamento interno può stabilire e normare l’eventuale presenza di osservatori di diritto diversi da quelli che hanno ruoli nel modello organizzativo dell’Associazione (vedi paragrafo 6). Gli osservatori di diritto non possono essere oggetto di provvedimenti di esclusione dal Consiglio Direttivo riferiti alla singola persona. Il Consiglio Direttivo deve tenersi in località note e ragionevolmente raggiungibili per la maggior parte dei Consiglieri; le date e gli orari andranno stabiliti in modo da favorire la massima presenza. E’ ammesso il collegamento in videoconferenza o conference call o con mezzi di comunicazione a distanza similari. Al fine di favorire un buon contatto con la base dell’Associazione, i luoghi e le date delle riunioni del Consiglio Direttivo saranno comunicate ai Soci con gli strumenti che il consiglio direttivo stesso ritiene più idonei a raggiungerne la maggioranza. Per ragionevoli e comprovate ragioni di opportunità e riservatezza, il Presidente o il Consiglio Direttivo possono decidere di non ammettere membri esterni al Consiglio stesso; in questo caso non vi è altro obbligo di comunicazione che quello verso i Consiglieri. In tali occasioni gli osservatori di diritto non sono ammessi.
Il Consigliere che ragionevolmente si dimostra assenteista o non più interessato all’attività dell’Associazione e al suo buon esito può essere chiamato dal Consiglio Direttivo a dare, entro termini ragionevoli, giustificazione del suo comportamento. Se queste controdeduzioni non sono fatte pervenire al Consiglio Direttivo entro termini congrui oppure sono giudicate dallo stesso insufficienti, il Consiglio stesso può decidere la decadenza del Consigliere che sarà sostituito in primis con il primo non eletto dell’ultima Assemblea. Altrimenti sarà eletto da parte di un’Assemblea convocata ad hoc. Ciò avverrà solo se obbligatorio in relazione ai minimi stabiliti dal presente Statuto o se vi sono ragioni di opportunità decise dal Consiglio Direttivo. Il Consigliere decaduto può ricorrere al Collegio dei probiviri. La decadenza del Presidente e del Vice Presidente può essere decisa solo con le maggioranze previste per la loro sostituzione (vedi paragrafo 4).
Il Consiglio Direttivo, su iniziativa del singolo Consigliere, può discutere e prendere decisioni attraverso mezzi di comunicazione a distanza. In questo caso la decisione è valida solo se ha votato la metà più uno dei consiglieri; per le maggioranze vale quanto stabilito per le riunioni. E’ sempre fatto salvo il diritto, esercitabile dal Presidente o da almeno un terzo dei membri del Consiglio Direttivo, di rimandare ogni decisione all’ordine del giorno della successiva riunione.

9. Per ogni riunione del Consiglio Direttivo viene redatto verbale dal Segretario o da chi per esso. Anche le decisioni prese attraverso mezzi di comunicazione a distanza vanno verbalizzate oppure inserite a latere del verbale della successiva riunione. Quanto ragioni di opportunità lo richiedono o quando la decisione deve essere opponibile ai terzi, la verbalizzazione va effettuata per iscritto e firmata dal Presidente e dal Segretario.

10. Il Consiglio Direttivo cura la tenuta e l’aggiornamento dei libri e delle scritture obbligatorie ai fini di legge, ai fini fiscali, ai fini contabili e ai fini di un diligente governo dell’Associazione. A questo proposito, il Consiglio Direttivo medesimo dovrà sempre avere accesso alle informazioni relative alla situazione di cassa, ai bilanci, a quelle relative ai Soci, a quelle disponibili sugli ex Soci, e a quanto concerne le decisioni prese dai diversi organi dell’Associazione. I Consiglieri che, per un qualsiasi motivo, non si ritengano sufficientemente informati su quanto sopra, hanno diritto di chiedere e ottenere spiegazioni da qualsiasi altro Consigliere maggiormente informato o dal Presidente.
Il Consiglio Direttivo provvede annualmente alla redazione del bilancio per ciascun anno sociale. Questo documento previo parere (formale o informale, ma comunque documentabile) dei Revisori, sarà approvato dal Consiglio Direttivo medesimo e firmato dal Presidente entro il 30 di aprile dell’anno successivo (restano salvi maggiori termini purché ragionevolmente giustificati).
Gli obblighi informativi nei confronti dei Soci sono insiti nell’attività svolta dall’Associazione a favore dei medesimi e, generalmente, in relazione agli obiettivi statutari. Ogni anno sarà riassunta in una lettera del Presidente che, previa approvazione del bilancio, sarà inviata ai Soci attraverso le modalità ragionevolmente più idonee a raggiungerne la maggioranza.

Capo IV° Assemblea

1. L’Assemblea dei Soci è convocata:
– dal Presidente;
– dal Consiglio Direttivo;
– dai Revisori dei Conti disgiuntamente quando nell’espletamento del loro incarico rilevino gravi irregolarità;
– dal Collegio dei probiviri disgiuntamente quando siano da esso rilevate gravi irregolarità;
– da almeno 1/20 dei soci ordinari;
e comunque ogni tre anni.
L’Assemblea dei Soci è validamente convocata:
– dal Presidente o dal Consiglio Direttivo, attraverso le diverse modalità formali ed informali che il Presidente o il Consiglio Direttivo ritiene di tempo in tempo più idonee a raggiungere con ragionevole preavviso la maggioranza dei Soci;
– dai Revisori dei Conti o dal Collegio dei probiviri attraverso invio di lettera semplice almeno 20 giorni prima della data dell’Assemblea; le spese di invio graveranno sul bilancio dell’Associazione purché regolarmente documentate
– da 1/20 dei Soci attraverso l’invio di lettera semplice almeno 20 giorni prima della data dell’Assemblea. L’Assemblea deciderà se provvedere al rimborso delle spese di convocazione regolarmente documentate.
L’avviso di convocazione dovrà contenere: la data, l’ora, il luogo, l’ordine del giorno e l’indicazione del o dei convocanti. Nel caso di convocazione da parte di almeno 1/20 dei Soci Ordinari dovrà esserci la firma di almeno uno dei convocanti. Nel caso di convocazione da parte del Collegio dei probiviri, dei Revisori dei Conti e di almeno 1/20 dei Soci Ordinari, il Consiglio Direttivo è obbligato a fornire ai convocanti gli indirizzi dei Soci Ordinari.
L’Assemblea deve tenersi in località note e ragionevolmente raggiungibili per la maggior parte dei Soci; le date e gli orari andranno stabiliti in modo da favorire la massima presenza. Nel caso in cui il Consiglio Direttivo reputi opportuno o si renda obbligatoria la presenza di un pubblico ufficiale, le località, le date e gli orari dovranno tener conto anche delle esigenze di quest’ultimo in uno con i costi posti a carico dell’Associazione. L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione se vi partecipa, per intervento diretto o per delega, almeno la metà dei Soci, in seconda convocazione qualsiasi sia il numero degli intervenuti. L’Assemblea può tenersi anche attraverso collegamenti in videoconferenza o conference call. Salvo diversa determinazione del Consiglio Direttivo, in questo caso l’organizzazione e tutti i costi relativi ai predetti mezzi di comunicazione a distanza sono a carico dei Soci che ne beneficiano. L’intenzione di avvalersi di conferenze a distanza deve essere comunicata dai Soci al Consiglio Direttivo con un congruo preavviso.
L’Assemblea delibera con la metà più uno dei voti presenti.

2. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’ALEA o, in caso di assenza o di impedimento, dal Vice Presidente più anziano o dal convocante più anziano. Il Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario che ha l’obbligo di redigere il verbale dell’Assemblea. La verbalizzazione avviene sempre per iscritto e sarà firmata dal Presidente dell’Assemblea e dal segretario da lui nominato.

3. In ogni Assemblea ciascun Socio può rappresentare per delega un massimo di due Soci. La delega è valida qualora sia comunicata dal delegante all’Associazione specificando il nome del delegante, il nome del delegato e la data dell’Assemblea. Se la prima e la seconda convocazione dell’Assemblea avvengono nello stesso giorno la delega varrà per entrambe le convocazioni. La comunicazione non può essere verbale ma può essere effettuata alla segreteria o alla sede legale dell’Associazione con qualsiasi mezzo di comunicazione, anche a distanza, che ammetta la possibilità di avere una ricevuta di ritorno prima della data dell’Assemblea. La comunicazione deve essere effettuata con un ragionevole preavviso e, in ogni caso, non è considerata valida se effettuata nel giorno dell’Assemblea. Il delegante avviserà altresì il beneficiario della delega con i mezzi che riterrà più opportuni. Dal momento in cui l’Assemblea è formalmente convocata, il tesoriere (o chi per esso) potrà accettare iscrizioni valide ai fini del voto in Assemblea fino all’apertura dell’Assise stessa. Tali iscrizioni dovranno però essere fatte direttamente per contanti o attraverso strumenti elettronici di pagamento che permettano comunque l’univoca identificazione del Socio che si vuole iscrivere; durante questo periodo sono infatti tassativamente escluse le iscrizioni di soci e/o terzi per conto di altri soci.

4. Tutte le cariche sociali sono gratuite. Il Socio investito di una carica sociale che -per un qualsiasi motivo o situazione- si trovi ad essere ragionevolmente in conflitto di interesse o in altra situazione ragionevolmente ostativa, deve astenersi dal votare e/o prendere quelle decisioni dell’Associazione per le quali dovrebbe altrimenti esprimere una volontà viziata o carente sotto il profilo dell’etica e della diligenza professionale. I Soci appartenenti al Consiglio Direttivo e i Revisori dei Conti sono tenuti reciprocamente a comunicare i dati relativi alla loro residenza/domicilio, quelli relativi al loro indirizzo di posta elettronica, il loro telefono cellulare nonché quelli riferibili ad altri strumenti di comunicazione a distanza da loro abitualmente usati o usati abitualmente dall’Associazione. Il Presidente è obbligato ad acquisire i medesimi dati riguardanti il Collegio dei probiviri; deve altresì metterli a disposizione di chi, ai sensi del presente Statuto, può e intende ricorrere al medesimo.
Coloro che svolgono attività professionale remunerata su incarico e a favore dell’Associazione, sia in forma stabile che in forma occasionale, possono essere Soci della medesima ma non possono assumere alcuna carica sociale. L’accettazione di un incarico remunerato da parte dell’Associazione comporta l’immediata incompatibilità con le cariche sociali eventualmente ricoperte che devono essere lasciate attraverso dimissioni o sostituzione del mandato.

5. L’Assemblea dei soci delibera sul rinnovo del consiglio direttivo e dei revisori dei conti. Qualunque sia il convocante l’Assemblea può decidere altresì la decadenza di tutto o parte del Consiglio Direttivo e di tutto o parte del Collegio dei Sindaci; l’immediata sostituzione delle cariche decadute dovrà avvenire sulla base del numero minimo di membri previsti dallo Statuto relativamente ai diversi organi sociali tenendo in dovuto conto anche ragioni di opportunità. L’Assemblea dei Soci delibera a maggioranza semplice anche sulle modifiche del presente Statuto che dovranno risultare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea e per la validità delle quali non sarà necessario l’intervento di un Notaio. E’ ammessa la votazione per acclamazione. L’Assemblea può decidere, attraverso voto palese dei soli Soci fisicamente presenti alla riunione o collegati in conference , se procedere con scrutinio palese o segreto. Con analoga procedura l’Assemblea può altresì decidere circa il numero di preferenze da esprimere in ciascuna scheda elettorale. Sempre con analoga procedura l’Assemblea può decidere circa il numero massimo di consiglieri relativi al mandato. Successivamente le schede elettorali saranno firmate dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario e si darà luogo alle operazioni di voto; in caso di votazione palese si procede ad appello nominale o alzata di mano senza ricorrere alle schede. Il Presidente dell’Assemblea può nominare scrutatori anche presso i Soci collegati in conference; essi preliminarmente firmeranno le schede elettorali in vece sua e del segretario. L’eventuale esigenza di segretezza dello scrutinio non può in ogni caso prescindere da quanto possibile attraverso lo strumento di conference; è sempre ed in ogni caso ammessa la votazione palese senza scheda.
I Soci assenti all’Assemblea, se eletti ad una carica Associativa, devono essere informati (formalmente o informalmente) dal Presidente o da un membro del Consiglio Direttivo. La mancata accettazione della carica dovrà essere comunicata (formalmente o informalmente) dagli stessi soggetti entro una settimana. In questo caso si procederà in primis alla loro sostituzione con il primo dei non eletti. Se vengono eventualmente a mancare i minimi stabiliti dal presente Statuto o se il Consiglio Direttivo ravvisa questioni di opportunità, si dovrà convocare una nuova Assemblea per la sostituzione della carica.

Capo V° Revisori dei Conti

L’Assemblea Ordinaria dei Soci che delibera sul rinnovo del Consiglio Direttivo nomina altresì tre Revisori dei Conti (due effettivi ed un supplente), ai quali è affidato il controllo del rispetto dello Statuto, della gestione dell’Associazione, dell’amministrazione, della regolare tenuta delle scritture contabili e del bilancio. La durata del mandato è pari a quella del Consiglio Direttivo. I Revisori dei Conti sono ammessi di diritto alle riunioni e alle comunicazioni a distanza effettuate dal Consiglio Direttivo.
I revisori si possono dimettere con comunicazione, formale o informale, al Presidente o a un membro del Collegio dei probiviri. Solo il membro del Collegio dei probiviri può respingere per una sola volta le dimissioni; poi è obbligato ad accettarle e a informare il Presidente. Il Revisore dimissionario sarà sostituito dal primo dei non eletti nell’ultima Assemblea. Nel caso vengano a mancare i minimi previsti dal presente Capo (due effettivi e un supplente), il Collegio dei probiviri integrerà o assumerà le funzioni dei Revisori dei Conti. Un membro del Collegio stesso sarà informato in merito dal Presidente o dai Revisori restati in carica. Si dovrà procedere alla nomina di nuovi Revisori dei Conti solo in concomitanza con le Assemblee convocate per il rinnovo del Consiglio Direttivo o per la nomina in genere di altre cariche associative.
I Revisori possono chiedere la collaborazione del Collegio dei probiviri nello svolgimento della loro attività; se individuano irregolarità ragionevolmente rilevanti sono obbligati ad informarlo e a informare il Consiglio Direttivo per i provvedimenti del caso. Il singolo revisore può liberamente ricorrere al Collegio dei probiviri per tutte le questioni che ritiene più opportune e su cui quest’ultimo è competente. Il Collegio dei probiviri, qualora ne ravvisi la necessità in relazione all’interesse dell’Associazione, integra o assume parte o tutte le funzioni dei Revisori dei Conti fino a cessate esigenze.

Capo VI° Recesso ed esclusione del Socio

La qualità di Socio si perde per:
– recesso volontario che deve essere formalizzato mediante invio di lettera raccomandata presso la sede legale dell’Associazione;
– mancato pagamento della quota annuale d’iscrizione entro il termine del 31 marzo; in caso di pagamento successivo la qualifica di Socio vale dall’atto dell’iscrizione fino al 31 marzo dell’anno successivo. Nel caso di quote d’iscrizione pluriennali quanto appena enunciato vale in relazione al numero di annualità versate anticipatamente.
– esclusione proposta dal Consiglio Direttivo e approvata dall’Assemblea dei Soci;
– esclusione da parte del Collegio dei probiviri.

Capo VII° Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea, convocata con le modalità previste al precedente capo IV°, punto 1. La convocazione peraltro dovrà avvenire sempre a mezzo lettera semplice. Il Consiglio Direttivo è obbligato a fornire ai convocanti gli indirizzi dei Soci Ordinari.
Tale Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori e delibera sulla devoluzione del patrimonio sociale.

Capo VIII° Varie

1. Il Consiglio Direttivo potrà predisporre un Regolamento Interno che avrà valore di norma complementare del presente Statuto. Il regolamento interno può altresì prevedere la presenza, le attribuzioni e i poteri di eventuali Soci ordinari esentati dal pagamento delle quote.

2. Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa espresso riferimento al vigente Codice Civile.